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FdI Campania : le misure regionali a sostegno delle famiglie sono discriminanti ed inadeguate.

"Ancora una volta siamo costretti a prendere atto di quanto siano inadeguate le misure economiche predisposte dalla Regione Campania per

fronteggiare, sotto i differenti aspetti, questa lunga emergenza da COVID-19." Così in una nota congiunta il Sen. Antonio Iannone, Commissario Regionale di FdI Campania e il Responsabile Regionale del Dipartimento Istruzione e Formazione, Alessandra Vigliotti. "Abbiamo letto le entusiastiche dichiarazioni che hanno accompagnato la pubblicazione dell'Avviso relativo alle MISURE STRAORDINARIE DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE RESIDENTI IN CAMPANIA PER L'ACCUDIMENTO DEI FIGLI AL DI SOTTO DEI QUINDICI ANNI DURANTE IL PERIODO DISOSPENSIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI DELL'INFANZIA E DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO", e le abbiamo trovate francamente fuori luogo.  Nulla togliere alla bontà dell'iniziativa che richiama l'attenzione sui nostri studenti e sulle difficoltà che stanno vivendo, insieme alle loro famiglie, in questi mesi. Ciò che riteniamo decisamente imbarazzante sono i criteri adottati per l'adesione al citato Avviso Pubblico. Praticamente la Regione Campania garantisce il diritto alla DaD solo per gli alunni entro i 15 anni. Se ne hai più di 15, è un diritto che non ti appartiene più. Peccato, però, che sono proprio gli alunni iscritti a frequentare una Scuola Secondaria di II Grado, a necessitare di strumenti più moderni ed adeguati di quelli di cui magari dispongono. Perché la varietà e la complessità delle discipline comprese dai loro Piani di Studio, sono sicuramente differenti rispetto a quelle degli alunni di Scuola Primaria. Insufficienti, a nostro avviso, anche i fondi stanziati. Irrisorio il contributo destinato alle famiglie. 500 o 300 euro, a seconda della fascia reddituale, ed indipendentemente dal numero di figli compresi nel nucleo familiare. E a patto che però non si è già beneficiato, a livello Nazionale, di sussidi similari. Se si pensa che questi soldi alle famiglie dovranno bastare per più figli, per la DaD ed anche per eventuali servizi di babysitting, la perplessità iniziale diviene sdegno. Non si può credere che 300 euro possano essere sufficienti. Che possano valere i sacrifici delle famiglie che in questi mesi stanno cercando di costruire nuovi punti di riferimento per i propri figli, perché questa emergenza ha distrutto tutti quelli che già avevano, soprattutto se si considera che il contributo forse nemmeno sarà erogato prima della conclusione di questo strano anno scolastico. Ancora una volta- concludono Iannone e Vigliotti- la Regione si è sottratta ad un sano e costruttivo confronto.  

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